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Donne con i numeri

Ognuna nel proprio campo, ognuna nel proprio settore.
Donne che hanno creduto nelle loro capacità e sono diventate famose.

Wangari Maathai

 

Scomparsa il 25 settembre 2011 all'età di 71 anni, Wangari Maathai è stata la prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la pace.

Il suo impegno ambientalista e femminista ha avuto e continua ad avere una portata storica e ha creato un esempio di successo come pochi: il movimento “Green Belt”, che ha piantato oltre 30 milioni di alberi lungo tutto il continente africano per contrastare la desertificazione.

 

Nata in Kenia, il premio Nobel fu tra le prime donne della sua tribù a studiare e si laureò in scienze biologiche.  Ottenne la cattedra di veterinaria all'Università di Nairobi: prima donna keniota a raggiungere un incarico così importante.

 

All’impegno accademico, Wangari Maathai affiancò presto l’attività all’interno del Consiglio nazionale delle donne del Kenia. Fu all’interno di quel Consiglio che promosse l'idea di piantare alberi e presto tenne a battesimo il “Green Belt Movement”: un'organizzazione per la tutela dell'ambiente e il miglioramento della qualità della vita delle donne.

La crescita del movimento fu rapidissima: in pochi anni coinvolse tremila donne e avviò iniziative in altri paesi africani, come Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe.

 

“Green Belt” ha come obiettivi principali la difesa della biodiversità e la creazione di posti di lavoro, con un occhio particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali. Negli ultimi anni, il lavoro del premio Nobel per la pace si era focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya.

 

Per il suo impegno per un Kenya multietnico e democratico, Maathai è stata diffamata, arrestata e picchiata. Ma ha anche ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e la gratitudine di migliaia di donne africane.

E, soprattutto, molti degli obiettivi del Green Belt e di Wangari sono stati raggiunti: in Africa è aumentata la consapevolezza della problematica ambientale e sono stati creati migliaia di posti di lavoro.