Donne con i numeri
Ognuna nel proprio campo, ognuna nel proprio settore.
Donne che hanno creduto nelle loro capacità e sono diventate famose.
Gabriella De Lucia
Ha creduto nelle sue idee, ha scommesso sul suo talento. E ne è stata ricompensata. Col successo professionale, ma anche con un riconoscimento pubblico, ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in persona. Nel giorno del suo 35mo compleanno, l’8 marzo 2011, Gabriella De Lucia ha ricevuto l'onorificenza dell'Ordine al merito della Repubblica, per la sua «brillante attività di giovane ricercatrice nel campo dell'astrofisica, e in particolare della cosmologia, che la vede a capo di un gruppo di ricerca d’eccellenza».
Un esempio per le scienziate e le donne italiane. Eppure Gabriella è una precaria e, come racconta, anche lei si dibatte nelle difficoltà di conciliare vita privata e professionale.
Ma, nonostante le difficoltà, De Lucia resta un luminoso caso di successo per le donne e per la ricerca italiana.
Ricercatrice in astrofisica, si è perfezionata e ha lavorato all’estero per otto anni, prima di rientrare in Italia alla guida di un gruppo di ricerca internazionale.
Con un progetto di ricerca sull’evoluzione delle galassie, ha vinto il prestigioso premio “Starting Independent Researcher Grant” e si è aggiudicata un consistente finanziamento europeo per mettere insieme un team di giovani ricercatori e portare avanti il suo piano di lavoro. Per farlo Gabriella ha scelto l'INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, tornando a casa: in controtendenza rispetto all’emorragia di giovani che, come aveva fatto lei nel 2000, devono lasciare l’Italia per cercare all’estero stimoli e risorse per eccellere.
Giovani, ricerca e donne sono ancora bistrattati in Italia: “Siamo molto lontani dalla parità in questo paese – ammette Gabriella – In diversi paesi europei è normale dare grosse responsabilità ai giovani”.

